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Membrane batteriche e membrane umane: segnalazione e infiammazione”

 

9 febbraio 2026 

ore 20.30-22.30

  

Webinar in modalità Zoom

riservato ai professionisti sanitari e del benessere

 

Relatori 

dott.ssa Carla Ferreri

 dott.Luciano Lozio

 

 

Il numero di posti è limitato, l'evento è riservato ai professionisti sanitari e del benessere

 

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Argomento

 

La membrana biologica rappresenta un elemento chiave della vita cellulare, non solo come barriera strutturale ma come piattaforma altamente specializzata per la segnalazione molecolare, il riconoscimento immunitario e la regolazione dellinfiammazione.

Sia le cellule umane sia i microrganismi intestinali possiedono membrane dinamiche, capaci di interagire tra loro attraverso un complesso scambio di segnali chimici e biofisici che condizionano profondamente la salute dell’ospite.

Le membrane batteriche sono comunque molto diverse da quelle eucariotiche (umane) e la comprensione di queste differenze è cruciale, oggi utilizzata per individuare nuove strategie di controllo della replicazione batterica, nonché dell’equilibrio di segnali e risposte nel lume intestinale, dove i due tipi di cellule coesistono. In condizioni di equilibrio, l’equilibrio contribuisce al mantenimento della tolleranza immunitaria e dell’omeostasi infiammatoria; al contrario, si possono produrre condizioni di stimolazione infiammatoria persistente, con attivazione dei recettori di membrana (TLR, NOD-like receptors) si contribuisce ad una condizione oggi nota come infiammazione sistemica di basso grado.

Parallelamente, le membrane delle cellule umane possono rimodellarsi proprio nel momento delle risposte di segnalazione e durante le perossidazioni, nonché nel ricambio cellulare, quest’ultimo generalmente di una settimana per l’epitelio intestinale umano.

Cambiamenti nella composizione lipidica della membrana cellulare influenzano la fluidità e la permeabilità, le funzioni recettoriali e l’esito delle risposte infiammatorie ai vari stimoli.

Se i vari processi non vengono mantenuti in un equilibrio funzionale, si può creare un circolo vizioso tra disbiosi e efficienza delle risposte di membrana, con la presenza di disturbi o di condizioni di sconforto più severo.

Innanzitutto, la diagnostica lipidomica consente di valutare lo stato specifico dell’equilibrio delle membrane cellulari, ponendo l’eritrocita maturo come cellula reporter della funzionalità dei tessuti.

Successivamente, la scelta dell’intervento dovrà prevedere un approccio integrato, che, da un lato, preveda la scelta dei lipidi per il riequilibrio molecolare del target di membrana e, dall’altro, quella dei probiotici per il riequilibrio della tipologia dei ceppi presenti.

Le evidenze più recenti indicano che un microbioma in equilibrio non solo regola l’assorbimento e la trasformazione dei lipidi alimentari, ma contribuisce anche alla modulazione della sintesi degli acidi grassi a catena corta (SCFA), fondamentali per il mantenimento dell’integrità delle membrane cellulari e per la regolazione epigenetica dei processi infiammatori.

In questo contesto, i probiotici emergono come strumenti di grande interesse clinico e preventivo.

Attraverso la loro azione di riequilibrio del microbiota, i probiotici contribuiscono al mantenimento della barriera intestinale, alla riduzione dell’infiammazione sistemica e alla normalizzazione dei processi metabolici lipidici.

Studi recenti hanno dimostrato che specifici ceppi probiotici possono modulare positivamente la composizione lipidica plasmatica e cellulare, migliorando la funzionalità delle membrane e contribuendo al benessere sistemico.

Il webinar intende fornire una chiave di lettura integrata del rapporto tra membrane batteriche e membrane umane, con particolare attenzione ai meccanismi di segnalazione e infiammazione, e offrire strumenti interpretativi utili per un impiego razionale e personalizzato dei probiotici nella pratica clinica.

Saranno approfonditi:

•          La descrizione della composizione e funzionamento di membrane batteriche e membrane eucariotiche;

•          il ruolo delle membrane nella risposta infiammatoria/immunitaria e nel futuro della lotta della resistenza batterica;

•          le evidenze scientifiche a supporto dell’utilizzo di probiotici nella gestione della disbiosi e dell’infiammazione;

le implicazioni cliniche per un approccio preventivo e terapeutico orientato al benessere sistemico

 

 

 

RELATORI

Dott. Luciano Lozio

Farmacista, farmacologo, ricercatore da oltre 20 anni impegnato nello studio dei batteri probiotici.
Può essere considerato uno dei padri fondatori della farmacologia probiotica. Collabora con più Università italiane (Università di Napoli -Federico II-, Roma –Cattolica, Perugia, Palermo, Udine, Pavia) ed estere in lavori di validazione dell’uso di vari ceppi probiotici.
 
Dal 2016, assieme al Centro Studi di Probiotica e Nutrizione organizzano corsi di specializzazione in nutrizione e probiotica per operatori sanitari e del benessere per trasmettere l’uso e la conoscenza della “farmacologia probiotica”, attraverso una formazione altamente qualificata, educare un team di esperti in questa disciplina, per divulgare con competenza e funzionalità, sia in campo medico sanitario che in ambito universitario, l’utilizzo mirato dei probiotici in affiancamento alle terapie mediche, per il benessere integrato dell’individuo.
 
Dal 1990 è relatore a congressi nazionali e internazionali su materie inerenti la fisiologia, la nutrizione, la farmacologia probiotica ed il benessere intestinale.
 
Autore di libri di divulgazione scientifica sull’argomento co-autore di “Disbioisi e Immunità” (2005 – Tecniche Nuove) e autore di “Microbiota Intestinale” (2011 – Tecniche Nuove) e “I Probiotici – Principi e uso nella pratica medica (2017 – Casagrande editore) – oltre a pubblicazioni scientifiche sull’impiego dei probiotici.

Dott.ssa Carla Ferreri

Dott.ssa Carla Ferreri, ricercatrice di fama internazionale, Dirigente di Ricerca presso l’Istituto per la Sintesi Organica e la Fotoreattività (ISOF) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Bologna. Laureata in Farmacia e post-graduata in Farmacia Ospedaliera, presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, ha maturato una lunga carriera accademica e scientifica, con esperienze anche all’estero, tra cui una borsa di studio presso l’Università della California, San Diego.
 
È pioniera nel campo della lipidomica di membrana cellulare, disciplina che ha contribuito a portare sul mercato fondando nel 2005 Lipinutragen S.r.l., spin-off del CNR. L’azienda si è distinta per l’innovazione nell’analisi molecolare di membrana cellulare e nella prevenzione personalizzata basata su profili lipidici. Lipinutragen è stata recentemente acquisita dal Gruppo Longevity S.p.A., continuando a operare come centro d’eccellenza nella ricerca e sviluppo di soluzioni per la salute e la longevità.
 
La Dott.ssa Ferreri ha ricoperto ruoli di responsabilità in numerosi progetti scientifici nazionali ed europei per l'avanzamento di ricerche applicabili al miglioramento della salute umana e ha pubblicato 240 lavori su riviste scientifiche internazionali, 3 libri e 4 brevetti. Ha fondato L'Accademia dei Meccanismi Molecolari, iniziativa formativa del CNR rivolta alle professionalità sanitarie.