[WEBINAR ECM FAD DI AGGIORNAMENTO MEDICO SCIENTIFICO]
“Microbiota, fertilità e PMA: il ruolo emergente dei probiotici nel successo riproduttivo”
20 aprile ore 20.30-22.30
Relatori: dott.L.Lozio - dr.ssa Rossana Sarli
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Argomento
l’equilibrio del microbiota urogenitale svolge un ruolo sempre più riconosciuto nel mantenimento della fertilità sia maschile che femminile.
Studi recenti hanno dimostrato come la composizione del microbiota presente negli organi urogenitali possa influenzare diversi aspetti della funzione riproduttiva: dalla qualità dello sperma, alla recettività endometriale, fino al mantenimento di un microbiota vaginale equilibrato, fattori fondamentali per il concepimento naturale e per il successo dei percorsi di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA).
Alterazioni della composizione microbica, condizioni di disbiosi o riduzione della predominanza di specie protettive come i Lactobacillus sono state associate a problematiche di infertilità, fallimenti di impianto embrionale e complicanze gestazionali. In questo contesto, la caratterizzazione e l’analisi del microbiota urogenitale rappresentano oggi uno strumento sempre più importante per comprendere le basi biologiche delle difficoltà riproduttive e migliorare l’approccio clinico alla coppia infertile.
Particolare attenzione è rivolta anche al microbiota materno e alla sua influenza sul nascituro, poiché le prime fasi di colonizzazione microbica del neonato dipendono in larga parte dall’ambiente materno e possono contribuire allo sviluppo del sistema immunitario e metabolico del bambino, tema di crescente interesse anche in ambito pediatrico.
Alla luce di queste evidenze, emergono nuove strategie terapeutiche mirate alla modulazione del microbiota urogenitale, con l’obiettivo di ottimizzare la salute riproduttiva e aumentare le probabilità di concepimento. Tra queste, l’utilizzo di probiotici specifici rappresenta una delle opzioni più promettenti, grazie alla loro capacità di favorire il ripristino dell’equilibrio microbico, migliorare l’ecosistema vaginale e potenzialmente contribuire a creare condizioni più favorevoli alla fecondazione e all’impianto embrionale nei percorsi di PMA.
Approccio preventivo e terapeutico con i probiotici
Tra i ceppi probiotici più studiati e rilevanti per la salute femminile, si evidenziano:
• Lactobacillus crispatus: ceppo chiave nella protezione vaginale, capace di produrre acido lattico e sostanze antimicrobiche, contribuendo a un pH vaginale acido e inospitale per patogeni. È associato a un ridotto rischio di vaginosi batterica e infezioni urogenitali.
• Lactobacillus rhamnosus: noto per la sua capacità di aderire all’epitelio intestinale e vaginale, modulare la risposta immunitaria e contrastare la colonizzazione da parte di microrganismi patogeni. È efficace anche come coadiuvante nel trattamento con antibiotici.
• Lactobacillus gasseri: attivo sia a livello intestinale che vaginale, è in grado di contribuire alla regolazione metabolica, di produrre batteriocine e di competere efficacemente con ceppi patogeni. Favorisce la salute genito-urinaria soprattutto in età perimenopausale.
• Lactobacillus jensenii: produce elevate quantità di perossido di idrogeno (H₂O₂), sostanza con potente effetto antimicrobico naturale, e contribuisce a mantenere l’integrità della mucosa vaginale e l’ambiente acido protettivo.
L’azione sinergica di questi ceppi probiotici favorisce il ripristino della flora batterica fisiologica, tanto a livello intestinale quanto vaginale, supportando i processi di difesa naturale, la salute della mucosa e il benessere complessivo della donna in gravidanza o in menopausa.